Era il 22 Maggio del 2010 quando pianti, lotte, rimorsi, sacrifici, d’improvviso presero un senso. Era quella la notte in cui l’Inter toccó il tetto d’Europa con lo storico “Triplete”, prima di intraprendere una rapida ed inimmaginabile caduta verso il basso. Si passò da un estremo all’altro, si è passati dal comandare in casa dei “Blues”, all’essere eliminati in maniera indecente dall’Hapoel Beer-Sheva, solo un esempio delle innumerevoli figuracce rimediate nel corso degli anni.
Dopo l’impresa dello “Special One”, José Mourinho, infatti, il buio totale invade Milano.
Questo rappresenta un po’ il paradosso della “pazza” storia nerazzurra, caratterizzata da vittorie impossibili e tonfi a dir poco clamorosi.
In 9 anni si susseguono ben 11 allenatori, da Benitez a Spalletti, passando per Gasperini, Ranieri, Stramaccioni, Mazzarri, Mancini, de Boer, Vecchi e Pioli, a conferma della confusione e delle crisi continue che vigevano costantemente in quel di Appiano Gentile.
Era il giugno del 2016 quando, però, qualcosa cominciò a muoversi grazie a un giovane presidente, Steven Zhang, che decise di voler far sua la “Beneamata” ponendosi un solo obiettivo: riportarla dove gli spetta e dove il popolo nerazzurro merita.
La ripresa è lenta ma qualcosa sembra essere cambiato. Si cerca di imitare e seguire l’esempio delle grandi, della Juventus in particolare e la scelta di ripartire da Antonio Conte ne è la conferma.
Quest’anno, dopo l’eliminazione prima dalla Champions League e poi dalla Coppa Italia, non si lasciava presagire nulla di buono.
Il famoso percorso ha faticato ma poi ha preso piede: Il singolo è diventato squadra, l’unione ha fatto la forza, l’allenatore si è fatto sentire e rispettare, e l’Inter è tornata a comandare in Italia.
E no, non è un caso che questa squadra sia tornata a regalare emozioni belle e colorate come il cielo e la notte, con i propri tifosi che sperano non sia così tanto “pazza” da perdere lo scudetto.
La “Pazza” Inter è tornata!